HONEGGER JOURNAL

EVENTI, MERCATI, INTERNAZIONALIZZAZIONE

ATTIVITÀ UFI 2020 E STRATEGIE PER IL 2021

Incontri business virtuali Foto: Freepik
Abbiamo più volte parlato di UFI (acronimo di Union Des Foires Internationales), associazione mondiale che raggruppa gli organizzatori, i proprietari e le organizzazioni nazionali ed internazionali dell’industria fieristica. Dal 2019 Honegger Srl, in quanto promotore dell’internazionalizzazione delle Pmi italiane, ne è Membro Associato: per questo seguiamo sempre con molta attenzione i loro studi, report e assemblee le quali, soprattutto in un periodo di incertezza come questo, possono offrire delle linee guida agli operatori del settore fieristico mondiale oltre che un’occasione di confronto e discussione.

Martedì 10 novembre 2020 si è svolta l’assemblea generale indetta da UFI - the Global Association of Exhibition Industry, alla quale hanno preso parte oltre 100 membri dell’associazione provenienti da 40 Paesi. Focus principale è stata l’analisi approfondita dell’anno che si sta per concludere e delle sfide che ha posto agli organizzatori di eventi; ampio spazio è stato inoltre dedicato agli ambiti dell’educazione e della ricerca. Ecco in breve quali sono state le attività portate avanti da UFI, che da sempre si adopera per l’internazionalizzazione e la promozione di fiere a livello globale e costituisce un importante punto di riferimento per tutti gli organizzatori di eventi B2B.

MARY LARKIN, PRESIDENTE UFI: “SIAMO RESILIENTI, CI RIPRENDEREMO”



La prima a prendere parola in assemblea è stata Mary Larkin, Presidente UFI: “All’inizio di quest’anno non avevamo la minima idea di quello che avremmo dovuto affrontare, sia a livello professionale che personale, un vero e proprio sconvolgimento delle nostre vite. Durante il primo CEO Summit che si è svolto a Roma a febbraio, l’argomento Covid-19 era già presente ma occupava uno spazio marginale all’interno delle nostre agende. A novembre, possiamo dire di aver attraversato i mesi più duri e sfidanti della storia della nostra industria (fieristica). Non è ancora il momento di essere soddisfatti, ma si rende necessario lavorare non per tornare alla nuova normalità, ma per costruire collettivamente un settore che si dimostri migliore del passato, che porti risultati tangibili, che dimostri ai governi quanto le fiere internazionali siano fondamentali per alimentare le economie locali e promuovere una loro crescita. Siamo un’industria forte, resiliente, che si riprenderà.”

I DOCUMENTI DI UFI A SUPPORTO DELLE AZIENDE



A causa della diffusione di Covid-19, UFI è stata costretta prima a posticipare e poi cancellare numerosi appuntamenti che avrebbero dato l’opportunità di incontri face-to-face. Il primo passo dell’associazione è stato quello di creare uno spazio online per condividere i continui aggiornamenti della pandemia e dei suoi effetti sul settore delle manifestazioni. A supporto, il documento “Global Framework for re-opening exhibitions and B2B trade events” e “The Good Practice Guide” per comprendere al meglio quali siano le linee guida per riaprire le fiere al pubblico. Tali report sono stati concepiti in un’ottica globale, prestando attenzione a tutti i mercati fieristici e ponendo l’attenzione su un aggiornamento continuo. UFI ha creato inoltre l’Exhibition Industry Market Status Tracker per analizzare l’andamento dei diversi mercati.

Per poter garantire una connessione continua inoltre, a marzo è stato lanciato UFI Connects: un progetto che prevede una serie di incontri, discussioni, panel tra esperti per un confronto che rimane sempre possibile grazie alle nuove tecnologie. Attualmente ci sono 40 sessioni disponibili sul loro sito, tutte gratuite. “I contenuti che offriamo sono una grandissima risorsa, un modo per continuare ad esprimerci” afferma Kai Hattendorf, CEO UFI.

IMPATTO ECONOMICO GLOBALE DI COVID-19 SULL’INDUSTRIA FIERISTICA



UFI pubblica regolarmente dei report sull’impatto che la pandemia ha nell’industria fieristica. La prima documentazione risale a marzo, con una prima valutazione economica a livello globale. A luglio è stata pubblicata l’ultima edizione del Global Barometer Research; risale a ottobre invece il Global Recovery Insights, report basato su oltre 9.000 testimonianze provenienti da oltre 30 Paesi le quali mostrano una tendenza e un sentire comune incontrovertibili: espositori e visitatori preferiscono infatti di gran lunga gli eventi live, non c’è un dato significativo che sancisca un passaggio definitivo verso gli incontri online. La maggioranza delle aziende si aspetta un ritorno ai livelli pre-Covid per quanto riguarda le fiere, inclusi gli investimenti che saranno fatti in futuro.
Altro documento importante di UFI è il Waste Management Report in the Exhibition Industry, che deriva da azioni differenti portate avanti da UFI nello studio e nella ricerca delle cosiddette “best practise” portate avanti nel 2020 dalle aziende e dagli organizzatori fieristici.

Altro punto importante per UFI è la creazione di un programma di educazione per gli organizzatori di eventi: UFI-Exhibition Management School si è svolto online con un grande successo di pubblico, a tal punto che il programma sarà mandato avanti anche il prossimo anno, con un’edizione che andrà dal 24 gennaio al 18 febbraio 2021.

GED 2020: UN INEDITO GLOBAL EXHIBITION DAY



Vi avevamo parlato già a suo tempo del Global Exhibition Day, che si è celebrata il 5 giugno scorso. La quinta edizione della giornata globale dedicata alle fiere si è svolta in maniera inedita ed è diventata al tempo stesso quella di più successo, coinvolgendo milioni di persone che virtualmente hanno preso parte alla celebrazione organizzata da UFI.
Riassumendo le attività di UFI, Kai Hattendorf afferma: “È stato un anno senza precedenti, che ci ha posto numerose sfide come mai prima d’ora. L’intero team di UFI ha lavorato duramente per produrre dati tangibili e informazioni anche in questo periodo di grandi incertezze, condividendo best practice e cercando di trovare soluzioni per connettere espositori e visitatori. Siamo orgogliosi di poter condividere dati utili, informazioni e risorse per i nostri associati e non solo: continueremo su questa strada anche nei prossimi mesi”.

QUALI SVILUPPI PER IL FUTURO DA UFI?



UFI si occuperà infatti anche in futuro degli sviluppi post Covid-19 nel settore fieristico con sforzi e sostegni, ricerche continue, ampliamento dell’offerta dei programmi di educazione. Due saranno i punti focali: la serie “UFI Connects” di sessioni digitali ed eventi, che verrà mantenuta anche nei prossimi mesi, e in parallelo il “Think Tank Club”, un nuovo benefit per i membri UFI dove confrontarsi e trovare insieme nuove soluzioni, grazie all’apporto dei numerosi professionisti del settore.

Fonte: Exhibitionworld.com
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